Erranti senza ali
Erranti senza ali

Erranti senza ali

Ehi – questa è l’America all’inizio del XXI secolo dove perfino la disperazione sfoggia un catalogo patinato e la democrazia è finalmente diventata pubblica.

Un uomo cammina per New York insieme a un gruppo di cani dai nomi altisonanti, Leonardo, Adolf, Napoleon, Gogol, mentre la città viene sconvolta dall’attacco alle Torri gemelle. La voce narrante ripercorre la propria vita e racconta la reazione degli abitanti del suo mondo, i frequentatori abituali del Washington Sq. Park, baby sitter, pattinatori, barboni e altri dog-walker. I cani sono al centro di questo mondo, «maestri» a quattro zampe infinitamente superiori agli esseri umani. Il protagonista stesso esce sminuito dal confronto, come «eclissato/ da una forza superiore», ma non per questo umiliato. Gli piace nascondersi dietro i cani, non attirare su di sé l’attenzione degli altri, mentre una ridda di ricordi ossessivi si rincorre senza tregua nella sua mente ferita, immagini e fantasmi del passato, il padre che si ammazza di lavoro, la depressione, un tentativo di suicidio a vent’anni, l’elettroshock e, sopra a tutto questo, l’attacco alle Twin Towers. Spezzoni narrativi, frammenti di una vita in cui si intersecano ironia e pathos che lasciano emergere qua e là, a ritmo di jazz, squarci inquietanti sull’America prima e dopo l’11 settembre.

Dettagli libro

Sull'autore

Philip Schultz

Philip Schultz (Rochester, 1945), scrittore e poeta americano, è autore di otto raccolte poetiche, tra le quali Failure, con cui nel 2008 ha vinto il premio Pulitzer per la poesia. Dopo anni di insegnamento alla New York University, ha fondato nel 1987 la scuola di scrittura Writers Studio che tuttora dirige. Vive a East Hampton con la moglie scultrice, Monica Banks, i figli Eli e Augie, e un cane, Penelope.