Specchi infiniti Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi
Specchi infiniti Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi

Specchi infiniti

Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi

Viviamo talmente immersi nel flusso dei media da considerarlo come un ambiente «naturale», dimenticandoci spesso del suo carattere storico e culturale. I mass media sono invece prodotti culturali complessi nei quali la dimensione tecnologica e narrativa, la sfera sociale e politica, gli aspetti economici e istituzionali si integrano e si sostengono a vicenda: vanno affrontati, dunque, come un sistema articolato, tenendo insieme le varie dimensioni. Specchi infiniti racconta lo sviluppo del sistema dei media all’indomani della seconda guerra mondiale, analizzando l’evoluzione dei singoli media e la loro interazione con lo sviluppo sociale, economico e politico del paese, oltre che il modo in cui questi due processi hanno contribuito a formare il suo immaginario. Dai rotocalchi ai fumetti, dai giornali ai libri, dalla radio alla televisione, dal cinema all’industria musicale, dai computer alle reti digitali, si ripercorre la rinascita del paese dopo il trauma della guerra, con un sistema mediale raddoppiato, analizzando come le «rivoluzioni» del neorealismo e della televisione convivono con alcuni elementi di continuità degli anni del fascismo. Si attraversa poi il profondo cambiamento degli anni sessanta, in bilico fra la dimensione industriale di massa e l’emergere di modelli di controcultura, una contrapposizione che sembra ricomporsi – seppure non senza conflitti – nel decennio successivo. E si arriva a un nuovo mutamento di fondo negli anni ottanta e novanta, quando all’apparente dominio della televisione si accompagna l’emergere dei «nuovi media», prodromi di un profondo cambiamento linguistico e culturale che in Italia esploderà solo con il nuovo millennio, ma le cui radici affondano nelle pratiche, nei processi e nei linguaggi che hanno caratterizzato il sistema dei media nella seconda metà del Novecento.

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Sull'autore

Andrea Sangiovanni

Andrea Sangiovanni insegna Storia contemporanea, Storia dei media e Public History all’Università di Teramo. Tra i suoi interessi di ricerca, oltre alla storia del sistema dei media, ci sono i processi di costruzione delle culture politiche e degli immaginari collettivi, con particolare attenzione al ruolo dei mezzi di comunicazione di massa. È stato autore di trasmissioni radiofoniche (Tre colori, Wikiradio) e ospite in trasmissioni televisive (Il tempo e la storia, Passato e presente) sulla storia contemporanea. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato: Tute blu (2006), Le parole e le figure (2012) e L’autunno caldo (con A. Becchi, 2019).

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