Spazio e cittadinanza

Spazio e cittadinanza

Il legame tra forme di cittadinanza e ordinamento territoriale risale all’origine della nostra civiltà, a quella fase in cui le società antiche si stabilizzarono, dando vita alla necessità di organizzarsi nello spazio. Già allora la divisione del territorio in aree specifiche, destinate a gruppi sociali diversi (militari, religiosi, guerrieri, artigiani, agricoltori) e organizzati gerarchicamente, mostrava la complessa relazione tra lo spazio e il potere, una relazione destinata a complicarsi ulteriormente nel tempo. Pur non presentandosi come un racconto storico, il libro ripercorre le tappe del legame tra ordinamenti territoriali e cittadinanza, muovendosi tra archetipi, riferimenti concreti ed episodi significativi nel campo del governo del territorio, dove l’organizzazione dello spazio diventa il centro dei programmi politici di riforma. Ciò che emerge con forza è dunque la natura politica del governo del territorio, concetto piuttosto recente, preferibile a quello di urbanistica, poiché presenta caratteri più netti e definiti. Con questa espressione, pertanto, è possibile identificare i processi politici che sviluppano e legittimano le trasformazioni urbane e territoriali. Il volume segue l’evolversi e il trasformarsi dell’idea di cittadinanza nel tempo, in particolar modo tra Otto e Novecento, e ne coglie le articolazioni nel suo intrecciarsi alla cultura della pianificazione contemporanea, che si vedrà rappresentata da Geddes, Cerdà, Howard e Abercrombie, sino a Henri Lefebvre e il suo «diritto alla città».

Book details

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  • Original text

    Yes
  • Language

    Italian
  • Original language

    Italian
  • Publication date

  • Page count

    208

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